In questo contesto un fattore di successo importante (soprattutto nelle realtà medio/grandi) è l'istituzione di un Project Management Office (PMO).
Infatti l'assenza di una governance centralizzata a supporto della gestione di progetti che guidi l'adozione dei framework (predictive e/o agile) porta spesso a gestioni personalistiche dei progetti, senza allineamento dei processi e degli strumenti e con coordinamento minimo tra i vari stakeholders coinvolti.

➡Il PMO risulta fondamentale per il benessere organizzativo, agendo come centro per orchestrare un'implementazione appropriata dei progetti attraverso la definizione di una specifica Metodologia aziendale (WOW - Way Of Working). Funge da catalizzatore per la collaborazione di gruppo, standardizza l'approccio e fornisce formazione e comunicazione coerenti.

➡Al contrario, senza un PMO, pur magari in presenza di eccellenze locali (singoli progetti conclusi con successo) si rischia la non ottimizzazione dell'organizzazione globale (impossibilità di avere una visione coerente di insieme). Capiteranno quindi disallineamenti a causa dell'adozione disomogenea di strumenti e tecniche, inefficienze da sistemi duplicati e incompatibili, impossibilità di gestire l'allocazione delle risorse condivise tra più progetti (con conseguenti problematiche di overallocation), difficoltà nel planning dei nuovi progetti entranti, gestione del demand etc.. portando i dipartimenti a comportarsi come silos isolati, incapaci di collaborare sulle iniziative comuni.

✅L'istituzione di un Project Management Office in un'azienda in crescita è pertanto un segnale di raggiungimento di una maturità organizzativa: un PMO competente stabilisce un linguaggio, processi e metriche consistenti attraverso metodologie condivise e facilita il miglioramento continuo, così da consentire all'organizzazione di portare avanti efficacemente la strategia aziendale.